Publication: Considerazioni sulla tutela del diritto di proprieta in Romania
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Es la propriedad privada un derecho humano fundamental?
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La presente analisi si riferisce alla presentazione degli aspetti più rilevanti in materia di tutela del diritto di proprietà, secondo la normativa rumena.
Essendo stata la Romania un Paese sottoposto per un periodo di 45 anni al regime politico comunista, le norme giuridiche sui diritti di proprietà hanno subito radicali cambiamenti nel loro assetto sostanziale.
La legislazione rumena è di origine francofona e, in materia di rapporti giuridici di diritto privato, il Codice civile francese è stato la principale fonte di ispirazione per il Codice civile rumeno, adottato nel 1864.
Sebbene le norme contenute nel Codice civile rumeno del 1864, in materia di diritto di proprietà, non siano state modificate o espressamente abrogate dagli atti normativi adottati durante il periodo comunista (collocato tra il 1945 e il 1989), la maggior parte di esse non è stata applicata a seguito dell’entrata in vigore di norme costituzionali o di altri atti normativi, con carattere di legge speciale e derogatori al diritto comune.
Dopo la Rivoluzione del 1989, furono subito adottati una serie di atti normativi con i quali i divieti, le restrizioni, le limitazioni e le espropriazioni abusive del diritto alla proprietà privata furono diminuiti e addirittura aboliti.
La Costituzione rumena, adottata nel 1991 e rivista nel 2007, ha incluso il diritto di proprietà tra i diritti civili fondamentali.
Seguono, poi, una serie di atti normativi che tentano di stabilire la normativa di alcune forme di riparazione per le violazioni del diritto di proprietà nel periodo 1945-1989.
Nel 2009 è stato adottato un novo Codice civile , entrato in vigore nel 2011, che comprende una disciplina più completa rispetto al vecchio Codice civile, in materia del diritto di proprietà.
